2008: Terzo posto al "Don Spertino"

Il torneo di Nizza Monferrato vede i gialloblù vittoriosi nella finale per il terzo posto dopo aver ben figurato contro l'Alessandria in semifinale.


SINTESI DELLA GARA

Buon terzo posto per i Primi Calci 2008 al torneo Don Spertino che si è disputato a Nizza. Il risultato è stato soddisfacente, ma ci sono stati anche degli aspetti negativi sui quali bisognerà lavorare: un gioco non troppo brillante (forse anche a causa dei tanti impegni di questo periodo) e un pessimo blackout nella prima partita con il San Domenico.

 

Nel girone eliminatorio i baby Spartak si sono trovati di fronte al Don Bosco Alessandria, imponendosi per 2-0. Poi il match (si giocava in tempi "secchi" di 15 minuti) contro il San Domenico: come da pronostico la sfida era equilibrata e i gialloblù erano bravi a portarsi sull'1-0. Poi, nel finale, l'imprevedibile: tre minuti di "buio" totale costavano addirittura quattro reti dei gialloverdi astigiani che alla fine chiudevano sul 5-1. Nell'ultima partita però lo Spartak si ritrovava, batteva nettamente per 5-0 i padroni di casa della Voluntas Nizza e accedeva grazie alla differenza reti alle semifinali, dove l'avversario era di quelli davvero tosti, cioè l'Alessandria (anche se formato da 2009). Lo Spartak disputava una discreta partita, incassava la prima splendida rete dei "grigi", correva altri rischi, ma creava anche due clamorose palle-gol, fallite, per pareggiare. E proprio allo scadere arrivava il raddoppio dell'Alessandria, poi vincitrice del torneo. Nella finale per il terzo e quarto posto si incrociavano di nuovo i tacchetti con il San Domenico e questa volta lo Spartak era più concreto, fino a prendersi la rivincita imponendosi per 3-1.

 

"Da un lato c'è comunque soddisfazione per il risultato ma dall'altro ci sono tantissimi aspetti da migliorare - spiega il tecnico Gianluca Forno - perché i ragazzini devono entrare nell'ordine di idee di essere un gruppo valido, che in tutta la stagione in campionato ha perso appena una partita sulle 18 disputate. E quindi non ci deve essere paura, perché secondo me in questo modo va letto l'eccessivo utilizzo di lanci lunghi dal portiere. Il gruppo ha buone qualità tecniche, in allenamento si lavora parecchio per cercare la costruzione del gioco, ovviamente proporzionalmente a bambini di 9 anni: situazioni che vanno ripetute anche in partita. Meno rilanci e più gioco: i nostri piccoli giocatori sono in grado di farlo, perché ne hanno tutte le doti. Lavoreremo ancora di più in questo senso".



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