Mister Piccoli Amici: Valter Omedé

Dodici domande per conoscere meglio l'istruttore dei Piccoli Amici 2009, 2010 e 2011 dello Spartak San Damiano.


Che gruppo e che categoria allenerai questa stagione?

Nella stagione 2016/2017 allenerò la categoria dei Piccoli Amici Spartak delle annate 2009/2010/2011.

 

Da quanti anni sei allo Spartak?

E' da 6 anni che alleno nel Settore Giovanile dello Spartak.

 

Dov'è stata la tua prima esperienza da allenatore?

La prima esperienza è stata con il Settore Giovanile del Colline Alfieri come aiuto allenatore.

 

Un calciatore che hai allenato e che ricordi con più piacere?

Ragazzi ne ho allenati tanti in questi anni. Li ricordo tutti con grande piacere. Fare un nome mi sembra fare un torto a tutti gli altri.

 

Giocatore famoso che non dovrebbe mai mancare nella tua squadra ideale?

Vorrei nominarne due. Il primo è Gianluigi Buffon, secondo me il portiere più forte di tutti i tempi. Il secondo invece è Roberto Baggio, campione vero e unico giocare italiano ad aver segnato in 3 edizioni differenti dei Mondiali.

 

Allenatore famoso che ammiri?

Marcello Lippi. Grande uomo sia dentro che fuori dal campo.

 

Uno o più colleghi dello Spartak su cui vuoi fare due parole?

Potrei parlare bene di parecchie persone, ma su tutti scelgo per primi le due persone che mi hanno convinto ad iniziare ad allenare la categoria dei Piccoli Amici, Franco Enzo e Marinetti Matteo e poi anche Baracco Fabrizio che ha messo a disposizione di noi allenatori tutte le sue conoscenze calcistiche e psicomotorie.

 

Un giovane giocatore del Settore Giovanile gialloblù che non alleni e ti piacerebbe allenare un giorno?

In generale mi piacerebbe allenare l'annata dei 2008 perché secondo me è un bel gruppo e se rimane unito si potrà togliere parecchie soddisfazioni.

 

Un tuo pregio da allenatore?

Penso di essere un allenatore serio e paziente.

 

Un tuo difetto?

A volte credo di essere un po' troppo riflessivo e ostinato. 

 

Il momento più bello da allenatore che hai mai vissuto?

Quando sono su un campo da calcio sono sempre contento. Da allenatore sono felice e soddisfatto quando a fine anno si vedono i risultati del lavoro svolto durante la stagione.

 

Sogno nel cassetto da allenatore?

L'obiettivo è quello di aiutare i ragazzi a crescere e creare un gruppo che si stima e che si rispetta. Il sogno è sicuramente di vedere prima poi un nostro giocatore calcare i campi della serie A.


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