Mister 2003: Fabrizio Baracco

12 domande per conoscere meglio l'allenatore dei Giovanissimi Fascia B nonché Responsabile Tecnico dello Spartak San Damiano.


Che gruppo e che categoria allenerai questa stagione?

Annata 2003, categoria Giovanissimi fascia B, si gioca a 11 ed è il primo anno in cui c’è classifica.

 

Da quanti anni sei allo Spartak?

Quest’anno sarà il secondo come allenatore di questo gruppo, negli anni precedenti sono stato Responsabile Tecnico del Settore Giovanile e ho giocato per quattro stagioni in prima squadra.

 

Dov'è stata la tua prima esperienza da allenatore?

Al Don Bosco nel 2008, sono partito dai più piccoli.

 

Un calciatore che hai allenato e che ricordi con più piacere?

Dico Denis Cicero, che è il mio vice (insieme a Matteo). 5 anni fa era già simpaticissimo e anche se molto giovane non le mandava a dire, aveva personalità. Era piccolino ma velocissimo, ora è più alto di me e tante volte durante l'allenamento si avvicina e mi dice “anche a noi facevi fare questo esercizio”. Sono contento sia riuscito a trasmettergli questa passione.

 

Giocatore famoso che non dovrebbe mai mancare nella tua squadra ideale?

Pirlo senza dubbio, insieme a Nainggolan e subito dopo un difensore argentino, di quelli “cattivi”.

 

Allenatore famoso che ammiri?

Ne dico tre: Di Francesco del Sassuolo per l'organizzazione di gioco, Sarri del Napoli per la fase offensiva e Simeone dell'Atletico Madrid per i valori che sa trasmettere ai suoi giocatori.

 

Uno o più colleghi dello Spartak su cui vuoi fare due parole?

Essendo responsabile del gruppo allenatori della Scuola Calcio (dai piccoli amici agli esordienti) è giusto faccia un complimento a tutti!

Di Enzo ho perso il conto di quanti anni è allo Spartak, è quello che ha visto più bambini crescere in questi anni, un esempio di umiltà, disponibilità ed esperienza del mondo del calcio. Spero un giorno di vederlo allenare una squadra a 11, sarei curioso di vederlo all'opera.

Andrea è una grande appassionato, abbiamo fatto elementari, medie e superiori vicini di banco e passavamo le mattine a parlare e pensare alle partite più di tutto il resto. Sono contento faccia parte del nostro staff e dopo quest'altro anno di esperienza sono sicuro sarà già pronto a seguire una squadra con le partite al sabato.

Valter è attaccato e legato allo Spartak più di molti altri, ha continuato l'opera del papà con tanta umiltà e disponibilità e anche lui è diventato una certezza negli anni per la società e per i bambini. Durante le nostre riunioni, fa domande, è curioso e per me è un piacere tutto questo.

David è il nuovo arrivato, ha avuto coraggio di cambiare e scoprirà durante l'anno che lo ha fatto in meglio; lui è il più giovane dello staff e deve fare le giuste esperienze, ha tanta voglia di allenare e questo non può che essere un punto a suo favore.

Con Alessandro vediamo il mondo del calcio allo stesso modo, lui è capace di vedere un aspetto positivo in tutti i bambini e in tutte le cose, questo è un pregio unico perché i bambini gli sono riconoscenti per questo. E' sempre bello parlare e confrontarmi di calcio con lui, per scherzare gli dico sempre che un giorno lavoreremo insieme nello stesso staff.

Daniele è sempre molto professionale e preparato, è esigente verso il proprio gruppo, quest'anno farà la sua prima esperienza in un campionato a 11 ed è quello che gli serviva per migliorare ancora poi sarà il momento di nuove sfide.

Da Alessandro, dopo il primo anno di esperienza, mi aspetto moltissimo. Sono sicuro che i portieri miglioreranno molto insieme a lui, riuscirà a trasmettergli la sua passione per questo ruolo.

 

Un giovane giocatore del Settore Giovanile gialloblù che non alleni e ti piacerebbe allenare un giorno?

Ho la fortuna di allenare un gruppo di ragazzi eccezionale, che si fida di me e mi segue in tutto, non li “cambierei” con nessun altro. Oltre a loro, spesso ho avuto la possibilità di convocare Senise, Trinchero, Valsania e Scribe del gruppo 2004 e quindi nutro in loro una simpatia speciale, sia come ragazzini sia come giocatori. Durante il Centro Estivo di quest'estate ho conosciuto meglio due “piccolini” che avevo solo visto di sfuggita durante l'anno: Luca Cassano del 2009 e Nicolò Lorusso del 2008, sono veramente bravi oltre che simpatici ed educati, sceglierei loro.

 

Un tuo pregio da allenatore?

Credo la continua voglia di aggiornarmi, confrontarmi e sapere più cose possibili di questo “mestiere”.

 

Un tuo difetto?

Il voler cercare di controllare tutto, ma purtroppo nel calcio non è possibile.

 

Il momento più bello da allenatore che hai mai vissuto?

Tutte le volte che vedo i miei ragazzi soddisfatti e felici dopo una vittoria.

 

Sogno nel cassetto da allenatore?

Far parte entro pochissimi anni di uno staff di prima squadra in una buona categoria, con una base di giocatori molto giovani.

Sapere che almeno uno dei ragazzi che sto allenando è riuscito ad “arrivare” ad una società professionistica.


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